RICOMPORRE IL PAESAGGIO

RICOMPORRE IL PAESAGGIO
12 Giugno 2016 canecapovolto

SOUNDSCAPE COMPOSITION O FILE RECORDING?

L’associazione culturale mimema, con la partnership di Scuola FuoriNorma, lancia una Open Call indirizzata a compositori, ma anche ascoltatori consapevoli, al fine di indagare sull’esistenza di una distinzione tra composizione artistica e field recording. L’idea nasce durante l’incontro annuale dell’FKL a Catania, (Maggio 2016) dove si sono approfondite le tematiche legate alla soundscape composition (tecnica compositiva che si pone come obiettivo quello di ricomporre il paesaggio acustico seguendo un ordine prescelto dal compositore) e il field recording (la registrazione sul campo di suoni naturali) nella prospettiva di superarne la rigida distinzione.

Lo scopo della Open Call è di raccogliere e selezionare file da pubblicare in un’area dedicata sul sito di mimema creando una piattaforma in cui i file selezionati, le partiture e i progetti compositivi, saranno fruibili da tutti, privi di copyright e disponibili per il download e successive manipolazioni nonché esecuzioni in pubblico.

Deadline, lunedì 11 Luglio 2016 alle ore 12:00.

Qui tutte le info e i dettagli sul progetto.

L’associazione culturale mimema si occupa di attività legate alla diffusione culturale con particolare attenzione alla ricerca contemporanea nella musica non convenzionale e il paesaggio sonoro. Fortemente legata al territorio l’associazione organizza ogni anno il festival “Scrusci” che si presenta come un’opportunità unica di essere presenti ad un incontro informale tra musicisti rari che producono musica rara, un’esperienza sonora e sensoriale per fruitori di prodotti musicali non convenzionali. La scelta della location ricade su luoghi tipici del paesaggio e della tradizione siciliana (bagli, antichi insediamenti agricoli), le cui peculiarità rientrano nel progetto di valorizzazione del paesaggio naturale.
associazione culturale mimema
via  G. Tomasi di Lampedusa, 68 91011 Alcamo (TP)
info@mimema.it
www.mimema.it
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Dal 1992 il collettivo studia e sperimenta le possibilità espressive della visione e delle dinamiche della percezione, ricorrendo a pratiche di produzione legate principalmente ai dispositivi audio-video.