OPERAZIONE SPAM

OPERAZIONE SPAM
30 Dicembre 2021 Alessandro Aiello

spam ‹späm› s. ingl. [contrazione di sp(iced) (h)am, che indica la carne suina in scatola, nome depositato; la parola fu adoperata nello show televisivo inglese Monty Python’s Flying Circus, messo in onda nel 1969], usato in ital. al masch. o al femm. Si tratta di messaggi indesiderati, con contenuti di scarsa qualità, spesso generati e inviati in maniera automatica e massiva (…).

 

I “contenuti di scarsa qualità” sono il giusto punto di partenza per questa operazione che in nessuna fase del suo flusso ha/dovrebbe avere nulla di artistico o di originale. Oppure no?  Però ci chiediamo in che modo loro (i creatori di spam) immaginano come noi possiamo utilizzare lo spam. Lo spam può essere utilizzato e non c’è bisogno di ripercorrere la storia dell’arte dai Situazionisti in poi, lo possono fare tutti ma non lo fanno tutti, forse perché questi contenuti di scarsa qualità non danno tanto spazio all’immaginazione. Ma è davvero così?

 

 

In pratica si vendono sogni (sesso e guadagni facili), come al solito. E i sogni finiscono regolarmente nella spazzatura, peggio che nella vita reale. Ogni elemento che viene inserito (più o meno a caso)  contribuisce a dare una lettura più profonda e controversa dell’operazione. E’ tutto qui. Veramente no, c’è sempre qualcosa che sfugge all’attenzione, forse.

 

 

 

 

 

Nato a Catania nel 1961, dove vive e lavora, è autore di video di ricerca, documentari, drammi radiofonici, opere audio, collages su carta.